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  • 1 – Maschera IDIMU

    1 – Maschera IDIMU

    Gruppo etnico: Lega

    Provenienza: Repubblica Democratica del Congo regione Maniema-Sud Kivu

    Tipologia e descrizione oggetto: maschera casco della società Bwami.
    Questa maschera di notevoli dimensioni fa parte delle maschere collettive rituali della società Bwami, un’organizzazione iniziatica complessa e altamente strutturata che aveva il compito di regolamentare la vita sociale, politica e rituale della popolazione Lega. Ogni step iniziatico era caratterizzato dall’intervento di maschere individuali e collettive con funzioni specifiche con l’obiettivo di accrescere la saggezza e le conoscenze dell’aspirante membro.
    Il capo coperto è simbolo di potere, l’oggetto presenta i disegni circolari tradizionali tipici del gruppo che richiamano l’origine dell’universo e l’uno primordiale, riproposto anche nei cappelli rituali indossati dalle alte cariche della società. Sulla sommità della testa è rappresentata una figura antropomorfa tipica dell’arte rituale Iginga, nello stile Kasangala, il braccio elevato sopra il capo rappresenta la capacità di giudizio nella risoluzione dei conflitti ed è emblema di autorità e saggezza.
    La maschera presenta alla base un intreccio di vimini, utilizzato probabilmente per ospitare strati di tessuto o di fibre che andavano a rivestire la parte inferiore dell’oggetto, gli occhi sono impreziositi dalla presenza di due conchiglie cipree, utilizzate a scopi rituali e simbolo di potenza anche economica. È possibile notare tracce di caolino a prova dell’utilizzo rituale.

    Dimensioni: 55×24

    Stima minima: € 1200
    Stima massima: € 2000
    Prezzo di partenza: € 600

  • 2 – Maschera PUNU

    2 – Maschera PUNU

    Gruppo etnico: Punu

    Provenienza: Gabon/Congo

    Tipologia e descrizione oggetto: Questa maschera che sembra evocare lo stile di alcune maschere del teatro giapponese, è una maschera tradizionale fondamentale per i Punu, popolazione che si dice abbia avuto origine da un’antenata in comune. La maschera veniva utilizzata pubblicamente durante le celebrazioni collettive di riti di passaggio – matrimoni, nascite, funerali, riti iniziatici, poiché rappresenta la capacità di mettere in comunicazione il mondo terreno con quello ancestrale attraverso l’intervento delle antenate. Durante le celebrazioni l’oggetto è indossato da uomini che ballano la danza Okuyi su alti trampoli, evocando la grandezza e la potenza delle antenate del clan.
    Gli occhi socchiusi, le labbra morbide e l’espressione serena rappresentano la fermezza e l’importanza della figura femminile di alto rango. Espressione di bellezza femminile la maschera presenta le scarificazioni tipiche del gruppo con i nove punti cicatriziali sulla fronte che richiamano eventi storici legati alla nascita del gruppo, il volto, coperto da una patina bianca che simboleggia l’essenza spirituale, è incorniciato di perline e di conchiglie cipree, secondo la moda diffusa nel XIX secolo tra le donne Punu, simbolo di veggenza e di ricchezza. Le conchiglie accompagnano anche la tipica acconciatura che si sviluppa sul capo in due raccolti, simbolo di regalità, potere e magnificenza.

    Dimensioni: 32x16x22

    Stima minima: € 1200
    Stima massima: € 1800
    Prezzo di partenza: € 500

  • 3 – feticcio NKISI N’KONDI

    3 – feticcio NKISI N’KONDI

    Gruppo etnico: Kongo

    Provenienza: Repubblica Democratica del Congo

    Tipologia e descrizione oggetto: questo splendido N’Kondi, feticcio di dimensioni importanti, svolgeva un ruolo molto importante all’interno del gruppo sociale di Provenienza. La statua antropomorfa interamente ricoperta di chiodi e pezzi di metallo è la porta di entrata nel mondo degli Nkisi, gli spiriti, che attraverso la magia dei loro officianti potevano interagire con la propria comunità terrena.
    Al centro della statua all’altezza dello stomaco è posta una cavità, il Bilongo, in cui il Nganga inseriva elementi rituali, erbe, pozioni, parti animali che poi sigillava con un vetro o uno specchio. Attraverso lo specchio era possibile dialogare con il mondo degli antenati per risolvere dispute o chiedere soluzioni a problemi, ogni chiodo piantato rappresentava una richiesta accolta o una prova superata.
    L’oggetto presenta inoltre vari elementi che ne identificano la preziosità, il tessuto intorno al collo e sulla schiena, offerta rituale e protezione del bilongo, il cappello che copre il capo, a testimoniare l’importanza della rappresentazione, adornato con conchiglie cipree, simbolo di divinazione e ricchezza.
    Gli occhi spalancati protetti dal vetro sono a rappresentare la capacità di vedere al di là dell’occhio umano, la bocca aperta e la lingua in evidenza testimoniano la veridicità della parola.
    Questi feticci, costruiti in collaborazione tra artigiani e Nganga, svolgevano ruoli fondamentali nelle comunità BaKongo rispetto all’amministrazione della vita del gruppo, le dispute interne e la risoluzione dei problemi furono requisiti dai coloni belgi durante tutto il ‘900 per limitare il potere politico e rituale delle comunità.

    Dimensioni: h 120cm

    Stima minima: € 4000
    Stima massima: € 5000
    Prezzo di partenza: € 1200

  • 4 – Cesto Reliquiario

    4 – Cesto Reliquiario

    Gruppo etnico: Boa

    Provenienza: Repubblica Democratica del Congo

    Tipologia e descrizione oggetto: La pratica di realizzare contenitori di rafia o corteccia per custodire le reliquie dei propri antenati è molto comune tra il Gabon e la Repubblica Democratica del Congo. Il reliquiario ha un valore rituale fondamentale per il gruppo di Provenienza perché rappresenta un passaggio fondamentale della tradizione legata al culto dei morti e degli antenati che divengono oggetto di culto all’interno del villaggio di Provenienza. All’interno del cesto sono conservate le reliquie considerate più importanti, frammenti del cranio, elementi biologici, rappresentativi del potere e della saggezza della persona, congiuntamente a elementi rituali, come erbe, pozioni, tessuti e elementi sacrificali, come quelli che è possibile notare sulla sommità del cesto. A protezione e difesa delle reliquie è posto un guardiano che presenta tratti somatici stilizzati tipici della maschera Pongdudu, simbolo di invulnerabilità, che lo discostano dalle forme tipicamente umane; il volto è pallido grazie all’ampio uso di caolino, i denti in evidenza a titolo di protezione e l’uso di doppi monili in ferro nei lobi allargati producono tintinnio se agitati sono tutti elementi utili a evidenziare il carattere ultraterreno del manufatto.
    L’armonia e le forme dell’oggetto rappresentano la cura e l’attenzione che questa popolazione pone nel culto dei morti, considerato propedeutico alla vita quotidiana.

    Dimensioni: 37×20

    Stima minima: € 1800
    Stima massima: € 2500
    Prezzo di partenza: € 600

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